mercoledì 26 luglio 2017

Come il sale del mare

Estate: tempo di racconti e di amori leggeri. Come questo.
Così Lucrezia Monti presenta il suo "Come il sale del mare", un racconto breve nato e pubblicato nel corso di una settimana su Wattpad, piattaforma che consente la pubblicazione e la lettura gratuita online, e regalo estivo che questa esploratrice del romanticismo del nuovo millennio fa a tutte le sue lettrici. 
Da domenica a domenica, otto parti per raccontare la magia dell'innamoramento in una modalità nuova e molto social, che consente di interagire con il racconto, lasciando commenti e votandolo online, o chiacchierando direttamente con l'autrice.

Rimini. Una bagnina dal nome improbabile, un ragazzo dalla vita famigliare capace di originare guai ed equivoci, un amore nato sul bagnasciuga, che sa di sole e di salsedine: così la Monti introduce il proprio racconto che, come lei stessa sottolinea, non ambisce a diventare un capolavoro della letteratura mondiale, ma vuol essere soltanto un dolce passatempo nelle calde giornate estive.
Lo sapete: il Romance non è esattamente il genere letterario che prediligo. Però Lucrezia Monti ha uno stile narrativo frizzante e divertente, i personaggi (di cui non spoilero i nomi, soprattutto quello della protagonista femminile!) sono ben tratteggiati seppure nelle poche pagine della narrazione ed il racconto è dolce e leggero, proprio come preannunciato dalla sinossi. 
Nato per essere un racconto da ombrellone, "Come il sale del mare" mantiene le promesse e non delude le aspettative. 

Titolo: Come il sale del mare
Autore: Lucrezia Monti
Editore: Whattpad (sempre che editore possa essere definito...)
Anno di edizione: 2017


lunedì 17 luglio 2017

Col violoncello contro l'OMS. Per i bambini

Con un violoncello, sfida l'OMS. 
Davide contro Golia. In musica. A fin di bene.
Il nostro Davide del nuovo millennio si chiama Beat Richner, è un medico pediatra nato a Zurigo ormai 70 anni fa e molto probabilmente non avete mai sentito parlare di lui, né l'avete sentito suonare il suo violoncello. 
Eppure quest'uomo ha cambiato la storia di un'intera nazione, sta - tutt'oggi - cambiando la storia di un'intera nazione: partendo dai bambini, un uomo alla volta, sta rivoluzionando la Cambogia. Sfidando l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
"Secondo l'OMS, la sanità di un Paese deve essere uniformata allo stato globale di quel Paese - ha spiegato il Dottor Richner in un'intervista rilasciata ai microfoni di Overland - Questo significa che un Paese povero deve avere un sistema sanitario povero, con vecchi ospedali e macchinari poveri. E' grazie a questa visione che, ad esempio, nella Repubblica Democratica del Congo si è scoperta con grave ritardo la nascente epidemia di Ebola. Personalmente trovo che questo punto di vista dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sia un misto di arroganza, ignoranza ed incompetenza: credo che, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in Svizzera o in Cambogia, ogni vita abbia egual valore".

25 nascite in una sola notte.
Nuove vite possibili, in Cambogia
(foto da Schweizer Illustrierte)
E così il dottor violoncellista, col nome d'arte di Beatocello, ogni sabato sera si esibisce in un concerto gratuito all'interno dell'ospedale pediatrico Kantha Bopha in Siem Reap, uno degli ospedali completamente gratuiti nati grazie a lui nel corso degli ultimi 25 anni di attività; al termine di ogni esibizione, è solito rivolgere un invito al pubblico in sala: "I giovani saccopelisti possono donare sangue, i vecchi benestanti possono dare soldi, e chi si trova a metà strada può fare entrambe le cose".
Detto così, tutto questo può forse sembrare molto poetico e naïf, ma i risultati parlano chiaro: negli ultimi 24 anni l'ospedale Kantha Bopha ha trattato 14.837.155 pazienti esterni, 1.516.471 ricoverati, e ha eseguito 1.390.323 controlli in gravidanza; attualmente, ogni giorno si eseguono 75 interventi chirurgici, 3000 visite mediche, 400 ricoveri, 600 controlli di gravidanza e si registrano 70 nascite. Ogni giorno.
In un ospedale che, è bene ricordarlo, offre tutto ciò gratuitamente.
Se si vuol parlare di "Aiutiamoli a casa loro", credo che questo sia il modo giusto di farlo.

Per donazioni:
IBAN: CH60 0070 0111 3000 4581 4

Per approfondire:
Dr Beat "Beatocello" Richner - sito ufficiale
Kantha Bopha - A never ending quest for donation - Schweizer Illustrierte (in inglese)

domenica 16 luglio 2017

Latitante... a ragione

Ciao a tutti!

Volevo rassicurarvi: ci sono ancora - nel senso che esisto - e non sono stata rapita dagli alieni né espatriata. Sono, molto più banalmente, solo molto, molto indaffarata.

Il lavoro a Milano procede e, con esso, la mia vita da pendolare che non mi lascia molto tempo a disposizione.
Prosegue anche la collaborazione, iniziata quasi per caso (scrivo "quasi" perché chi di voi mi segue da più tempo sa come io sia convinta del fatto che il caso non esista), con l'autrice Lucrezia Monti che, dopo il suo libro d'esordio "Come lampo", mi ha chiesto consulenza anche per il romanzo "Vendetta sottobanco" e per altri lavori dei quali al momento non mi è consentito parlare. Il fatto, però, che "Come lampo" venga venduto pure in Germania credo possa dare una visione d'insieme del fenomeno...

A questo, naturalmente, vanno sommati gli allenamenti ed il tempo da dedicare a faccenducole come preparare i pasti, pulire la casa, gestire un minimo di vita di relazione.
E così il tempo da dedicare al web in generale ed al blog in particolare è davvero molto poco. Mi dispiace e me ne scuso.
Sono sincera.
E' vero che mi dispiace.
Perché amo visceralmente scrivere ed il blog ha rappresentato, fin dalla sua nascita, la possibilità per me di poter dare libero sfogo a questa mia passione, con il valore aggiunto di un confronto con i miei lettori, che spesso interagivano lasciando commenti e messaggi a quanto pubblicavo.
Ora, lo so, avrò perso molti di voi, fagocitati come me dagli impegni della vita o semplicemente migrati verso blog che vengono aggiornati con maggior frequenza. 
Mi dispiace, lo ripeto.
A chi è rimasto, dico grazie, rinnovando la promessa che cercherò di essere più presente e costante nelle mie pubblicazioni e negli aggiornamenti. 
E, sull'onda dell'emozione, vi mando anche un abbraccio.
A presto!

sabato 27 maggio 2017

Ci sono ancora e... aggiornamenti!

Ok, confesso: aggiornare il blog non rientra nelle mie priorità, in questo periodo.
Scusate per il prolungato abbandono.
Comunque sono molto, molto fiera dei miei piccoli allievi: Gaetano, miglior allievo per il settore "Mente"; Sofia, miglior allieva per il settore "Corpo" e tutti, ma proprio tutti i miei piccoli "Guerrieri Dragone" che hanno superato gli esami di T'ienshu per l'anno scolastico 2016/2017.
Bravissimi!
Ci vediamo martedì per la prossima lezione!

martedì 25 aprile 2017

Maratona Star Wars: due giorni da regina dei nerd!

Un paio di giorni di vacanza a nostra disposizione, cielo grigio e basse temperature. Che fare? Semplice: liberiamo il nerd che è in noi!

E' così che è scattata l'ora x della "Maratona Star Wars": io, lui, il divano e, sporadicamente, pure il gatto davanti allo schermo a guardare quasi ininterrottamente l'intera saga di Guerre Stellari. Con pause per soddisfare gli insopprimibili bisogni fisiologici e poco altro, come potete ben immaginare: si tratta di una trilogia di film originali, una trilogia di prequel, uno spin-off ed un sequel, per un totale di otto film, ciascuno dei quali della durata di un paio d'ore.

Una visione in ordine logico - non cronologico di realizzazione e di uscita nelle sale cinematografiche - iniziata da quando, in una galassia lontana lontana, il giovane padawan Obi Wan Kenobi si assume il compito, affidatogli dal proprio maestro Jedi, di proteggere ed addestrare il piccolo Anakin Skywalker, sino alla caduta dell'Impero ed oltre ancora, fino alla (deludentissima) comparsa di Kylo Ren, aspirante signore del Primo Ordine ma privo di forza e della Forza di chi lo aveva preceduto.
Puxi, ambasciatore del pianeta Meow,
osserva la Principessa Leila
Una maratona che ha incluso anche la visione dello spin-off Rogue One, collocato tra "La vendetta dei Sith" e "Guerre Stellari", a parer mio di gran lunga migliore rispetto all'attuale ultimo capitolo della saga "Il risveglio della Forza". Merito anche della presenza, di indubbio spessore, di Donnie Yen, già più volte ammirato per la sua abilità in svariati film marziali (a cominciare dalla saga incentrata sulla vita del Maestro Ip Man) e, in Rogue One, monaco cieco e baluardo di una Forza che pare sul punto di soccombere al male.

Questa saga ha tutti gli ingredienti necessari per avvincere, a cominciare dalla lotta tra il bene ed il male, che in Star Wars vede schierati su fronti avversi Sith e Jedi, Impero e Ribelli.
Altra lotta da sempre al centro di miti e leggende, quella generazionale che il figlio si trova a vivere col proprio padre e che, fin dai tempi dei mitici Crono e Zeus, sfocia nel drammatico epilogo del parricidio: duemilacinquecento anni, più o meno, di dramma classico occidentale vengono qui trasposti non nello spazio sovrastante l'Olimpo greco, ma in quello siderale di una galassia lontana lontana.
E poi ci sono le storie d'amore, difficili e sofferte al punto giusto per coinvolgere gli spettatori ma non tanto sdolcinate da annoiare, ambientate tra le stelle o sulle sponde del lago più romantico di tutto l'universo (e dai, concedetemi un po' di sano campanilismo comasco!).
Le battaglie, poi, sono davvero adrenaliniche: che si tratti di inseguimenti e sparatorie tra navi spaziali o di duelli con la spada laser, non c'è scontro che non conquisti ed incolli lo spettatore alla poltrona.
Per quanto mi riguarda, infine, forse non è neppure necessario sottolineare quanto questa saga sia t'ienshuica! Yin e Yang permeano l'intera vicenda (sebbene nella saga non vengano chiamati così, ma concettualmente quello sono i due volti della Forza) e solo l'equilibrio riporterà la pace; rabbia, odio e paura conducono alla rovina; i buoni non attaccano mai per primi, ma si difendono e combattono affinché ritornino la giustizia e la pace; tutti gli esseri viventi sono tra loro connessi intimamente... e potrei scovare riferimenti e citazioni a dozzine in ogni episodio!

domenica 23 aprile 2017

Stage di T'ienshu a Saronno, impegno sociale ed equilibrio

Mai come quando scrivo di T'ienshu sono felice del nome che ho dato a questo blog. 
Perché, sì, certo, il T'ienshu insegna l'autodifesa; sì, certo, forma atleti che si cimentano in combattimenti; eppure il T'ienshu è un universo complesso, in continua evoluzione e, decisamente, è non solo botte!
Il recente incontro nazionale che si è svolto a Saronno e che ha visto la partecipazione di Maestri ed Istruttori provenienti da Puglia, Valle d'Aosta e naturalmente di noi lombardi, è stato presieduto dal Maestro Caposcuola ed ha avuto quale punto focale il T'ienshu Social, ovvero sia la vocazione sociale di questa disciplina.
Attento all'essere umano, il T'ienshu non poteva trascurare né fingere di ignorare tematiche di stringente attualità nella nostra realtà quotidiana ed ecco dunque una formazione mirata a contrastare bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Una formazione che, necessariamente, deve interessare innanzi tutto Maestri ed Istruttori, affinché possano a loro volta trasmettere valori e modalità di intervento ai propri allievi. 
Molto interessante e di grande attualità anche lo studio della "difesa in ambienti vari", perché ciò che studio ed applico in palestra è molto diverso da quanto mi può capitare di dover affrontare mentre mi trovo in un parcheggio, o in un locale affollato, o su un mezzo pubblico...

Dopo un sabato decisamente intenso e coinvolgente - sotto molteplici punti di vista - la domenica è stata riservata allo svago. Ed il T'ienshu ha dimostrato, ancora una volta, di essere davvero non solo botte.
Il Maestro Caposcuola, con Maestri, Istruttori e qualche allievo, si sono concessi una mattinata di puro svago e relax nella vicina Como, complice anche una giornata meravigliosa dal punto di vista meteorologico. 
Perché, come ho avuto più volte modo di sottolineare anche in questo blog, il ben-essere è questione di equilibrio
E, se da un lato è interessante, istruttivo e piacevole distruggersi reciprocamente a suon di tecniche in palestra, d'altro canto corpo e mente implorano un po' di sano svago. 
La mia città ci ha accolti con uno splendido sole, una temperatura piacevolissima e strade affollate di turisti, ma anche - mi duole molto dirlo - con il vergognoso scempio delle barricate che ancora, dopo anni e svariati appelli pubblici ad esponenti politici ed autorità nazionali, deturpano il lungo lago.
E' stato per me un piacere ed un onore accompagnare il Maestro Caposcuola ed i Maestri alla scoperta delle antiche mura, di Porta Torre, delle vie che ancora oggi ricalcano l'antico tracciato romano, del Duomo... 
Spero sinceramente che queste giornate siano state piacevoli per tutti loro quanto lo sono state per me!

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua!

In passato l'avevo fatto.
Avevo scritto articoli "impegnati" sul significato profondo della Pasqua, sulla Pasqua e il diavolo, sulla Pasqua ed i diritti umani... 
Adesso, mentre "i grandi della terra" mostrano i muscoli e giocano a chi ce l'ha più grosso (l'armamento bellico), mentre dei dementi seminano morte facendosi saltare in aria, disseminando bombe o investendo pedoni inermi nei diversi angoli del mondo, non ce la faccio. 
Non ne ho voglia. 
Non ne ho più le forze.
Quindi buona Pasqua a voi. Pace in terra agli uomini di buona volontà. E che Dio - con qualunque nome lo vogliate chiamare - perdoni quest'umanità tanto disumana. 
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